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Convento Santa Maria De Plano

Calvello (PZ)

Il complesso conventuale di S. Maria de Plano, fondato dai benedettini di Marsico Nuovo nel XII secolo, è costituito da una chiesa di forma basilicale a tre navate, separate da pilastri quadrati sormontati da archi a tutto sesto, e da un chiostro, costruito dai francescani alla fine del secolo XVI, probabilmente sulle strutture di un impianto preesistente.

La chiesa e il convento devono il loro nome a quello del rione Piano dove si è sviluppato uno dei due nuclei primigeni dell’abitato di Calvello. L’altro è sorto ai piedi del castello nello stesso secolo.

Il Piano segna l’inizio della valle dell’Ischia che si apre verso il lato sud-est del paese. La facciata con tetto a doppia falda, presenta al centro un portale romano in pietra delimitato da due colonne terminanti da capitelli in stile corinzio con foglie d’acanto che sorreggono un architrave sormontato da un arco a tutto sesto. Un secondo portale si trova sulla fiancata sinistra della chiesa. I capitelli e l’impostazione architettonica dei due portali richiamano il portale della chiesa di S. Michele a Marsico Nuovo, attribuito al lapicida e architetto Melchiorre da Montalbano. Altri elementi costitutivi della semplice facciata sono tre grandi finestre rettangolari che danno luce alle tre navate in cui si divide la chiesa.

Internamente, la navata centrale, separata da quelle laterali da colonne a sezione quadrata in pietra viva sormontate da archi, raggiunge la zona presbiterale rialzata di due gradini. Lungo il lato destro della navata centrale, esattamente sulla terza colonna, è posizionato il pulpito ligneo risalente alla fine del 1700. Presenta la base poligonale chiusa in alto da cornice decorata con motivi a punta di freccia. Sul retro dell’altare maggiore, si trova il coro ligneo dai pregevoli intarsi, risalente alla fine del XVIII secolo, chiuso in alto da capitelli lineari. Costituito da diversi stalli che corrono lungo le tre pareti, il coro mostra le sedute separate da braccioli finemente lavorati e spalliere decorate da figure geometriche.

Degno di nota è il soffitto della cantoria decorato pittoricamente con finte architetture che creano l’illusione di una fuga prospettica verso l’alto. Al centro vi è lo stemma dell’ordine francescano.

All’interno della chiesa vi é una statua lignea dorata raffigurante la Madonna col Bambino risalente alla metà del XIII secolo; sul palco della cantoria è ubicato uno splendido organo a canne datato 1804.

Di particolare valore è il chiostro che presenta affreschi risalenti ai secoli XVII e XVIII, lungo le volte e le pareti laterali, che narrano le storie della vita di S. Antonio, i Miracoli di S. Francesco, la vita della Madonna. Le “glorie” francescane sono intervallate da ritratti di santi, vescovi, dottori della Chiesa e santi francescani. Dopo il 1866, anno della soppressione degli Ordini religiosi da parte del governo, i dipinti murali hanno subito l’insulto di pietre pirate e di spennellature di imbianchini. Oggi riappaiono quasi integri dopo i restauri